Al Presidente Regione Marche, Al Procuratore Capo Ancona ,al Procuratore Capo Aquila.
Qui richiamando telegramma del 4.8.09 e telegramma del 22.10.09 al Presidente Regione Marche , avendo La Corte di Giustizia Europea ritenuto sostanzialmente equiparabile a sentenza giurisdizionale, il parere del Consiglio di Stato del febbraio 08 ,che inficia , ritendendolo inefficace e provvisorio, opinabile e meramente endoprocedimentale ,il parere del CTS , opposto dalla Regione Marche , per eludere le proprie responsabilità e inadempienze, errori plurimi dodicennali,travisamenti,deviazione ed eccessi , abusi di potere,ne discende l'obbligo hic et nunc da parte della Regione, senza alcun indugio ,ad ottemperare alle proprie inadempienze , onde non discenda reato di dolo nel persistere nei propri errori, depistando anche con estenuanti rimandi , travisamenti, i propri obblighi nei confronti della ristrutturazione del Castello Hohenstaufen ,i cui fondi di due miliardi stanziati dallo Stato nel 1998 ,sono svaniti nel nulla.Ad oggi, nemmeno davanti al giudice dssa Silvsetrini, La regione ha inteso rispondere , per spiegare che uso ne abbia fatto, salvo in modo ridicolo e temerario ,invitare la proprietà a ristrutturare a proprie spese, anticipando i fondi che poi avrebbe ristorato attraverso le banche, con il rischio di aggiungere poi la proprietà, all'elenco dei beffati anticipatari, che SI SONO COSTITUITI IN COMITATO, rincorsi da sequestri delle case dalle banche , a causa della inadempienza della regione che ,allo scadere delle date ha revocato la delibera degli impegni assunti con oltre trenta anticipatari, e le banche.Lo scriteriato operare ha portato a circa quattro milioni di euro i danni procurati da dodicennale omissione e inadempienza, errori.A tal fine, ai sensi norme ed eccezioni della tutela cautelare ,voglia il Presidente della regione e Procure della Repubblica decretare l'immininente ristrutturazione,onde scongiurare una distruzione irreversibile di un patrimonio unico storico , architettonico ed artistico che risale al foedus romano della domus Alpheim neroniana con dipinti di Fabullus,all'avita Abbazia cistercense dell'imperatrice Ageltrude , connessa a Rambona , alla successiva fortezza della Duchessa di Urslingen che allattò Federico II nel Castello chiamato Hohenstaufen , in memoria di tali eventi nel borgo di Alfi di Fiordimonte, all'epoca territorio umbro del Ducato di Spoleto e successivamente cuore dell'esperienze pittoriche di Raffaello, residenza mecenatica di Lucrezia Borgia , figlia del Papa Borgia ,il cui ambasciatore era il Principe Alessandro Macedonio che dimorò in tale dimora, come testimona la chiesa ,recante ancora lo stemma dei Borgia e quello dei duchi Macedonio nell'archivio dei pastorali.
sabato 31 ottobre 2009
venerdì 30 ottobre 2009
Non e' reato dare del Compagno di Merende... Cassazione
Cassazione .pen 1 sezione 41551
Alcuni giornalisti Ucle, avevano usato l'espressione in realta' alludendo al Conte Tito Merenda autore con i suoi compagni di lavoro, di una ricostruzione a rischio , quale segretario del Vescovo di Forlimpopoli, dopo il sisma.Ma la Regione Marche, nonostante errori, inadempienze, omissioni riconosciute persino dal Pm Pallucchini ritenne querelare l'Ucle , fraintendendo l'espressione e riferendola agli amici di Pacciani.Oggi la Cassazione pone rimedio escludendo che l'espressione sia offensiva in quanto legittima critica all'operato di amministratori pubblici e politici.
CASSAZIONE: SI PUO' DARE DEL 'COMPAGNO DI MERENDE' AL POLITICO CHE TRAMA CONTRO
29-10-2009 - 14:22
Cronaca
ott. (Adnkronos) - Si puo' dare del 'compagno di merende' all'avversario politico che trama contro attraverso "attivita' illecite". Lo sancisce la Cassazione (prima sezione penale, sentenza 41551) secondo la quale l'espressione in questione, diventata famosa dopo i delitti del mostro di Firenze, pur essendo "pesante" puo' rientrare nel "legittimo diritto di critica".
Alcuni giornalisti Ucle, avevano usato l'espressione in realta' alludendo al Conte Tito Merenda autore con i suoi compagni di lavoro, di una ricostruzione a rischio , quale segretario del Vescovo di Forlimpopoli, dopo il sisma.Ma la Regione Marche, nonostante errori, inadempienze, omissioni riconosciute persino dal Pm Pallucchini ritenne querelare l'Ucle , fraintendendo l'espressione e riferendola agli amici di Pacciani.Oggi la Cassazione pone rimedio escludendo che l'espressione sia offensiva in quanto legittima critica all'operato di amministratori pubblici e politici.
CASSAZIONE: SI PUO' DARE DEL 'COMPAGNO DI MERENDE' AL POLITICO CHE TRAMA CONTRO
29-10-2009 - 14:22
Cronaca
ott. (Adnkronos) - Si puo' dare del 'compagno di merende' all'avversario politico che trama contro attraverso "attivita' illecite". Lo sancisce la Cassazione (prima sezione penale, sentenza 41551) secondo la quale l'espressione in questione, diventata famosa dopo i delitti del mostro di Firenze, pur essendo "pesante" puo' rientrare nel "legittimo diritto di critica".
martedì 22 settembre 2009
Il Presidente Ucert Prof Yasmin von Hohenstaufen lancia allarme livello concentrazione CO2
In tutto il mondo i Governi si stanno attrezzando per tentare di fermare l’inquinamento che, tra le sue conseguenze, ha l’innalzamento dei livelli del mare. Un innalzamento catastrofico perché spazzerebbe intere città costiere, e che già in alcuni Paesi ha fatto vedere ciò che è capace di fare, sommergendo definitivamente alcuni villaggi e isole.
Secondo i dati elaborati dall' Ucert - Centro nazionale di oceanografia di Southampton (Nocs), e dell’Università di Tubinga,e a Yale, abbiamo raggiunto un livello di concentrazioni di CO2 nell’atmosfera per cui il livello del mare è destinato a salire di 25 metri entro i prossimi 2000 anni, molto di più di quanto previsto inizialmente dagli scienziati di mezzo mondo, le cui previsioni parlavano di non più di 7 metri. E se già 7 metri sarebbero bastati per far sparire città come Venezia, figuriamoci cosa potranno fare i 25 prospettati da questi scienziati.
La certezza dei dati è dovuta al confronto con gli ultimi 5 cicli glaciali a cui è stata sottoposta la Terra. Nel corso degli ultimi 520 mila anni infatti, c’è stato un aumento ciclico di concentrazioni di CO2, dovute ad eventi naturali come le eruzioni vulcaniche, le quali hanno portato in passato (si stima tra i 3 ed i 3,5 milioni di anni fa) ad una concentrazione di CO2 nell’atmosfera uguale a quella odierna: 387 parti per milione. Ciò significa che se oggi di colpo si bloccasse l’inquinamento, e la Terra rimanesse allo stato attuale, entro i prossimi 2000 anni la maggior parte delle coste mondiali e molte isole saranno completamente sommerse dall’innalzamento di 25 metri d’acqua.
Secondo i dati elaborati dall' Ucert - Centro nazionale di oceanografia di Southampton (Nocs), e dell’Università di Tubinga,e a Yale, abbiamo raggiunto un livello di concentrazioni di CO2 nell’atmosfera per cui il livello del mare è destinato a salire di 25 metri entro i prossimi 2000 anni, molto di più di quanto previsto inizialmente dagli scienziati di mezzo mondo, le cui previsioni parlavano di non più di 7 metri. E se già 7 metri sarebbero bastati per far sparire città come Venezia, figuriamoci cosa potranno fare i 25 prospettati da questi scienziati.
La certezza dei dati è dovuta al confronto con gli ultimi 5 cicli glaciali a cui è stata sottoposta la Terra. Nel corso degli ultimi 520 mila anni infatti, c’è stato un aumento ciclico di concentrazioni di CO2, dovute ad eventi naturali come le eruzioni vulcaniche, le quali hanno portato in passato (si stima tra i 3 ed i 3,5 milioni di anni fa) ad una concentrazione di CO2 nell’atmosfera uguale a quella odierna: 387 parti per milione. Ciò significa che se oggi di colpo si bloccasse l’inquinamento, e la Terra rimanesse allo stato attuale, entro i prossimi 2000 anni la maggior parte delle coste mondiali e molte isole saranno completamente sommerse dall’innalzamento di 25 metri d’acqua.
Udienza Tribunale Civile Roma Direttore dei Lavori Castello Hohenstaufen
Comunicato Ucle
In relazione udienza 23 sett.09 , decreto ingiuntivo dell'avv. Vicere' difensore del Direttore dei Lavori Architetto D L. si eccepisce quanto segue:si rigettano in toto tutte le pretese dello stesso in quanto fondate su presupposti non pertinenti alla realta' dei fatti.
Il direttore dei lavori ,come da procura notarile ,Notaio de Vincenzo di Milano,del 28.ott.1998 e da raccomandate intercorse e replicate ebbe tutte le piu'ampie facolta' per ilcontrollo delle inadempienze,omissioni,errori,travisamenti,non solo ma sottoscrisse anche l'obbligo di attenersi al bonus contributo dello Stato. Condizione imprescindibile che sottoscrisse in raccomandate e corrispondenze varie.Allo stato attuale, egli ha disatteso complessivamente tutte le condizioni ed in special modo non sussistono nemmeno le condizioni stabilite dai vari commi della legge 61/98 per essere ricompensato di un lavoro che non solo non ha espletato , quanto le modalita' sono cause del disastro in atto.
Perche' venga onorata la parcella stabilita tramite il bonus contributo occorre che sussistano tutte le condizioni di legge previste,ossia che l'edificio ristrutturato sia idoneo,sicuro e stabile.Consizioni che non sussistono. La proprieta' che eroga un contributo dello Stato ad un Direttore dei lavori infedele al suo ufficio, ed inadempiente e' reo quanto lo stesso e rischia di dover restituire l'intero contributo con interessi e pena. Ecco perchè la proprietà , allo stato attuale , e' costretta a non pagare.
Allo stato attuale tutto quanto dichiarato dall'architetto direttore dei lavori G.D.L. e'contestatodai VVFF, e dallo Stesso CTU di Palestrina,Arch Bausano ilquale annota che i conteggi sono incomprensibili e confusi,che il direttore Lavori abbia ritenuto risrutturare la casa del guardiano senza tener conto che era parte integrante del castello e che il restauro che sottende almastodontico castello , era perfettamente inutile ,poichè vi crolla sopra,non solo ma tra ilcastello e casa del guardiano vi ' una stanza in comune attraverso stretto arco che li unisce.Un direttore dei lavori,a prescindere se vi siano corresponsabilita' del Com,deve rifiutarsi,a norma delcodice deontologico professionale di effettuare una ricostruzione a rischio,in quanto egli ,per mera acuiscenza nei confronti del Com, ha avallato il ricorso ad arbitraree griglia, non previste dalla legge 61/98,ovvero il livello danni3, pur avendo sempre sostenuto il livello danni 5.Della ricostruzione a rischio,il Direttore dei lavori era perfettamente a conoscenza e ne era cosciente,in quanto in missive private, lamentava la sperequazione in atto,ma continuava a non opporsi agli errori,anzi consolidava una opposizione contro altro perito di parte ,arch Pelliccioni, che strenuamente si e' battuto per avvertire,unitamente agliOrdini degli architetti ed Ingg di Macerata che era in atto una ricostruzionea rischio, in quanto non solo si violava l'unicum, ma pur di abbassare il bonus contributo , si era ricorso ad arbitrarei livelli danni non previsti, estrapolando dalla ricostruzione sottotetti,seminterrati,interrati.Vero che il CTS ritenne l'operato corretto da parte del Com, e pertanto fu inutile da parte della proprietà opporsi, ma vero anche che impugnò ilparere del CTS e il Consiglio diStato non lo definì decisum irrevocabile,bensì mero giudizio endoprocedimentale , provvisorio. Allo stato attuale , quindi non essite un decreto di sicurezza e stabilità ed il Direttoredei Lavori e'il principale responsabile della inagiblita',pericolosita' della casa del guardiano e del castello, in quanto avrebbe dovuto controllare cio' che emerge dalprot.99/o7 del Comune che denuncia che erroneamente la regione si era dimenticata di immettere a finanziamento il castello unicum con la casa delguardiano.Dov'era Il Direttore dei lavori e progettista, Responsabile della presentazione della richiesta contributi?Perche'invece di eccepiregli errori madornali,fu acquiscente , lottando persino la proprieta'per essere acquiscente al Com? Gli errori allo stato attuale sono stati riconosciuti persino dal Tribunale penale di Ancona Pm Pallucchini.Se la REgione , non essendo la parte interessata,poteva concedersi il lusso di sbagliare, a non dover sbagliare era il Diettore deiLavori che per norma e' responsabile personalmente di ogni inadempienza. Se poi era consapevole degli errori del Com, aveva ildovere di opporsi,invece di opporsi alla proprieta', ed in caso per una questione di codice deontologico era obbligato a rifiutarsi di effettuare RICOSTRUZIONE A RISCHIO.Ridicolo poi che pretenda accolli mai pattuiti e per la Ditta di sua fiducia e per sè , quando si e'impegnato per iscritto che presupposto dell'accettazione del rapporto professionale , era che non imponesse accolli,oltre ilbonus contributo. Lo statoaveva stanziato 2 milirdi per il castello, ed il Direttore dei lavori ha accettato una decurtazione a solo 73mila euro. Egli stesso scriveva che perla sola casa del guardianoo erano stati stanziati 600milioni e che con 250non poteva raggiungere la stabilità.Ci si chiede allora perchè abbia accettato ulteriore decurtazione a solo 73mila euro, mettendo a repentaglio la sicurezza della proprieta' e di terzi? Se avessimo dato retto al direttore dei lavori,l'edificio era sicuro ed agibile,invece solo dopo due giorni I VVFF dichiaravano complessivamente l'edificio pericolosissimo ed il parco inaccessibile con decreto generale di inagibilita'.Allo stato attuale,solo dopo lasentenza del 2011 del Tribunale Civile di Ancona, dssa di Silvestro,si potra' valutare o meno se lo stesso debba essere compensato e quali sono le sue responsabilita'
In relazione udienza 23 sett.09 , decreto ingiuntivo dell'avv. Vicere' difensore del Direttore dei Lavori Architetto D L. si eccepisce quanto segue:si rigettano in toto tutte le pretese dello stesso in quanto fondate su presupposti non pertinenti alla realta' dei fatti.
Il direttore dei lavori ,come da procura notarile ,Notaio de Vincenzo di Milano,del 28.ott.1998 e da raccomandate intercorse e replicate ebbe tutte le piu'ampie facolta' per ilcontrollo delle inadempienze,omissioni,errori,travisamenti,non solo ma sottoscrisse anche l'obbligo di attenersi al bonus contributo dello Stato. Condizione imprescindibile che sottoscrisse in raccomandate e corrispondenze varie.Allo stato attuale, egli ha disatteso complessivamente tutte le condizioni ed in special modo non sussistono nemmeno le condizioni stabilite dai vari commi della legge 61/98 per essere ricompensato di un lavoro che non solo non ha espletato , quanto le modalita' sono cause del disastro in atto.
Perche' venga onorata la parcella stabilita tramite il bonus contributo occorre che sussistano tutte le condizioni di legge previste,ossia che l'edificio ristrutturato sia idoneo,sicuro e stabile.Consizioni che non sussistono. La proprieta' che eroga un contributo dello Stato ad un Direttore dei lavori infedele al suo ufficio, ed inadempiente e' reo quanto lo stesso e rischia di dover restituire l'intero contributo con interessi e pena. Ecco perchè la proprietà , allo stato attuale , e' costretta a non pagare.
Allo stato attuale tutto quanto dichiarato dall'architetto direttore dei lavori G.D.L. e'contestatodai VVFF, e dallo Stesso CTU di Palestrina,Arch Bausano ilquale annota che i conteggi sono incomprensibili e confusi,che il direttore Lavori abbia ritenuto risrutturare la casa del guardiano senza tener conto che era parte integrante del castello e che il restauro che sottende almastodontico castello , era perfettamente inutile ,poichè vi crolla sopra,non solo ma tra ilcastello e casa del guardiano vi ' una stanza in comune attraverso stretto arco che li unisce.Un direttore dei lavori,a prescindere se vi siano corresponsabilita' del Com,deve rifiutarsi,a norma delcodice deontologico professionale di effettuare una ricostruzione a rischio,in quanto egli ,per mera acuiscenza nei confronti del Com, ha avallato il ricorso ad arbitraree griglia, non previste dalla legge 61/98,ovvero il livello danni3, pur avendo sempre sostenuto il livello danni 5.Della ricostruzione a rischio,il Direttore dei lavori era perfettamente a conoscenza e ne era cosciente,in quanto in missive private, lamentava la sperequazione in atto,ma continuava a non opporsi agli errori,anzi consolidava una opposizione contro altro perito di parte ,arch Pelliccioni, che strenuamente si e' battuto per avvertire,unitamente agliOrdini degli architetti ed Ingg di Macerata che era in atto una ricostruzionea rischio, in quanto non solo si violava l'unicum, ma pur di abbassare il bonus contributo , si era ricorso ad arbitrarei livelli danni non previsti, estrapolando dalla ricostruzione sottotetti,seminterrati,interrati.Vero che il CTS ritenne l'operato corretto da parte del Com, e pertanto fu inutile da parte della proprietà opporsi, ma vero anche che impugnò ilparere del CTS e il Consiglio diStato non lo definì decisum irrevocabile,bensì mero giudizio endoprocedimentale , provvisorio. Allo stato attuale , quindi non essite un decreto di sicurezza e stabilità ed il Direttoredei Lavori e'il principale responsabile della inagiblita',pericolosita' della casa del guardiano e del castello, in quanto avrebbe dovuto controllare cio' che emerge dalprot.99/o7 del Comune che denuncia che erroneamente la regione si era dimenticata di immettere a finanziamento il castello unicum con la casa delguardiano.Dov'era Il Direttore dei lavori e progettista, Responsabile della presentazione della richiesta contributi?Perche'invece di eccepiregli errori madornali,fu acquiscente , lottando persino la proprieta'per essere acquiscente al Com? Gli errori allo stato attuale sono stati riconosciuti persino dal Tribunale penale di Ancona Pm Pallucchini.Se la REgione , non essendo la parte interessata,poteva concedersi il lusso di sbagliare, a non dover sbagliare era il Diettore deiLavori che per norma e' responsabile personalmente di ogni inadempienza. Se poi era consapevole degli errori del Com, aveva ildovere di opporsi,invece di opporsi alla proprieta', ed in caso per una questione di codice deontologico era obbligato a rifiutarsi di effettuare RICOSTRUZIONE A RISCHIO.Ridicolo poi che pretenda accolli mai pattuiti e per la Ditta di sua fiducia e per sè , quando si e'impegnato per iscritto che presupposto dell'accettazione del rapporto professionale , era che non imponesse accolli,oltre ilbonus contributo. Lo statoaveva stanziato 2 milirdi per il castello, ed il Direttore dei lavori ha accettato una decurtazione a solo 73mila euro. Egli stesso scriveva che perla sola casa del guardianoo erano stati stanziati 600milioni e che con 250non poteva raggiungere la stabilità.Ci si chiede allora perchè abbia accettato ulteriore decurtazione a solo 73mila euro, mettendo a repentaglio la sicurezza della proprieta' e di terzi? Se avessimo dato retto al direttore dei lavori,l'edificio era sicuro ed agibile,invece solo dopo due giorni I VVFF dichiaravano complessivamente l'edificio pericolosissimo ed il parco inaccessibile con decreto generale di inagibilita'.Allo stato attuale,solo dopo lasentenza del 2011 del Tribunale Civile di Ancona, dssa di Silvestro,si potra' valutare o meno se lo stesso debba essere compensato e quali sono le sue responsabilita'
sabato 8 agosto 2009
E' di pubblico interesse :dove sono finiti i miliardi dello Stato destinati al castello Hohentaufen?

sabato 8 agosto 2009
Al Presidente CSM Napolitano.Una ricostruzione a rischio e due miliardi sottratti al castello Hohenstaufen.
http://universityveritas.blogspot.com/
Il Presidente Napolitano,inquilino abusivo?
Presidente, lei occupa il Quirinale, casa nostra, e non muove un dito per impedire gli abusi della Regione Marche che non ci rende giustizia nella ristrutturazione del castello Hohenstaufen , a Fiordimonte,distrutto dal sisma 97 Marche.Quale Presidente CSM dovrebbe assicurare almeno il rispetto del Prior in Tempore, Potior in iure, e la massima equita' per consentire il reintegro di un patrimonio monastico reliquiario taumaturgico dei nostri avi dove lei alloggia e che detiene abusivamente, su cui non sussiste uso capione.(Fondazione Costantino il Grande )(Newzenit)
Pubblicato da heraldrynet of Almanach Imperial a 7.06 0 commenti
Il Quirinale bene imprescrittibile della Fondazione Costantino il Grande.
Il presidente della Repubblica Italiana inquilino abusivo?
E'quanto viene da chiedersi dopo la presentazione a Salonicco del volume il "Quirinale bene monastico reliquiario taumaturgico di Costantino",dell'arch.Weiss ,edito Fondazione Costantino il Grande.
Dunque il Quirinale era originariamente un complesso termale di Roma antica costruito sul colle Quirinale da Costantino, intorno al 315.Da queste terme provengono le statue dei Dioscuri ,poste attualmente alla base dell'obelisco del Quirinale nella omonima piazza , due statue di Costantino(oggi una nella Basilica di San Giovanni in Laterano ed una sulla balaustra del Campidoglio)una di suo figlio Costantino II come Cesare.Costantino, convertitosi ,trasformo'le terme in fonte battesimale e le pertinenze come scrigno reliquiario con valenza taumaturgica legata ai presidi ospetalieri.La chiesa , con la falsa Donazione di Costantino si approprio' del Presidio ,rivendicato da Re Desiderio che era diretto discendente di Gallia Placidia e Costanzo ,figlio di Costantino il Grande.Dopo la vicenda carolingia ,che in sostanza dava ragione alla Chiesa quale erede di Costantino, nel 1500 ,dopo la scoperta da parte degli umanisti e Lorenzo Valla, siscoprì che la donazione a favore della Chiesa era solo un falso praticato proprio dal Papa che congiuro' per redigere la falsa donazione e perche' Carlo Magno ripudiassse Ermengarda ,subentrando al suocero.I presidi spettanti agli eredi di Re Desiderio non furono rivendicati dai discendenti di Re Adelchi che si era rifugiato a Costatinopoli,quale pretendente al trono di Bisanzio,proprio come erede di Costantino.Infatti muto'nome,secondo l'usanza dei porfirogeneti ,chiamando il figlio Poto ,delfino del regno,Flavius Potus Teodatis di castrum Komne ,da cui i flavio Isacco Comneno e i Paleologo.Caduto l'impero di Bisanzio la primogenitura dei nipoti di Tommaso Paleologo Comneno ,ovvero i Poto Comneno Paleologo detti Puoti Despoti di Morea , tornarono in Italia come Ambasciatori di nome Poto di Castrum Komne. Quindi i Puoti Comneno Paleologo, imperatori onorari di Morea , che diedero il fidecommisso ai familiari Carafa che lo sucommissionarono ai d'Este. La circostanza che i Savoia abbiano potuto costruire il presidio del Governo, e' mero abuso,poiche' da documenti storici e' evidente che si appropriarono di un presidio ecclesiale reliquiario monastico di Costantino, imprescrittibile,irrinunciabile, non usocapionabile, approfittandodella circostanza che gli eredi legittimi di Federico II fossero in Curlandia.Lo stato poteva requisire i beni dei Savoia, ma non i beni monastici dinastici di Costantino che non subiscono uso capione, ne discende che l'attuale inquilino del Quirinale e' un abusivo e che il vero proprietario del Quirinale, e' la principessa Yasmin diretta discendente dei Puoti Comneno Paleologo e del Barbarossa che nel periodo svevo, lo acquisto' con l'arco di Tito e Costantino e Mausoleo d'Agusto con i soldi della Corona, creando a sua volta fidecommissi-vassalli come i Colonna, Frangipani , ma mai alienandoli.
Certamente la storia la fanno i vincitori, ma il Presidente del CSM potrebbe mai consentire tale abuso verso i reali proprietari?
Eurozenit
Pubblicato da heraldrynet of Almanach Imperial a 6.43 0 commenti
venerdì 7 agosto 2009
martedì 4 agosto 2009
7 ottobre 09 Lettera aperta al Presidente Berlusconi e al sottosegretario Bertolaso
In relazione alla tragedia del disastro idrogeologico nel messinese , esprimiamo tutti il nostro sgomento e dolore per i parenti delle persone scomparse, travolte dal fango. Riteniamo doveroso, tuttavia , chiedere al Presidente Berlusconi,sia pure oberato dalla tragedia immane, se ritenga che Alfi di Fiordimonte (MC) sia a rischio idrogeologico,poichè sembrerebbe che il Comune abbia trascurato, nonostante solleciti di provvedere a tali controlli e a porvi rimedio. Voglia pertanto la protezione civile, nella persona del Sottosegretario Bertolaso,assicurare l'Ucle consumatori che nulla si ha da temere. Ci chiediamo infatti come mai il dr Bertolaso , benche' informato delle inadempienze ed omissioni della regione Marche, nulla abbia fatto per quanto concerne il disastro del castello Hohenstaufen ,limitandosi a ratificare il rapporto bizzarro e contradditorio dell'ispettore dr Bartolomeo, il quale oltre ad essere smentito dal Comune, Dal CTU del Tribunale di Palestrina, dai VVFF e dal Consiglio di Stato, ha avuto anche il candore di dire che non ne capiva perchè non era un tecnico. Cosa e' venuto a fare?Cosa intende fare la protezione civile per porre riparo alle inadempienze della giunta Marche?E'possibile che lo Stato abbia stanziato duemiliardi dal 98 , per il castello Hohenstaufen, e la regione, lo abbia distrutto erogando solo 73 mila euro, con una ristrutturazione a rischio che pone ancora in grave pericolo proprieta'e terzi?
Aspettiamo una risposta del sottosegretario Bertolaso.Riconosciamo interventi taumaturgici del Presidente,ma adesso e' atto dovuto che l'on Bertolaso ripari alle inadempienze,omissioni errori della regione Marche, riconosciuti anche dal Pm Pallucchini della Procura di Ancona anche se non ravvede dolo.
UCLE
---------------------------
Diffida alla Regione Marche
Alla
Regione Marche
al Procuratore Capo Ancona
alProcuratore Capo Aquila
Qui Richiamando prot 99 del 22.1.07 Comune di Fiordimonte e prot 73del.2006Comune Fiordimonte che denuncia errori regione Marche ,sollecitandola a porvi rimedio, ma invano; qui richiamando pluriennali solleciti dei periti di parte;qui richiamando ordinanze pericolosita' ott.05 VVFF iche inficiano ratifica di operato corretto del Com dal Presdente Regione Marche ,vietando anche accesso al parco e al fabbricato 81, sia pure malristrutturato, in quanto unicum con l'80, sino a quando non sara' ristrutturato l'80 che vi crolla sopra.Qui richiamando perizie arch Pelliccioni , Veruli ed arch Sinopoli;Qui richiamando esposto alla Regione Marche Ordine arch Ingg Macerata marzo 2000,che denunciano ricostruzione a rischio ;Qui richiamando Sentenza Consiglio di Stato febbraio 08 che inficia ilparere del CTS quale Decisum;Qui rigettando invito della regione Marche a riformulare ex novo domanda ristrutturazione 80, affrancando la Regione da sue responsabilita' nella scissione unicum 80/81, da ammettere a finanziamento ,ai sensi priorità ,essendo sua responsabilita' gravissima omissione e violazione unicum strutturale ;qui rigettando invito Regione Marche a ristrutturare Castello , tramite prestito alle Banche onde non incrementare elenco dello sfortunato Comitato anticipatario che ha rischiato pignoramento dalle Banche, avendo la regione revocato delibera ove si impegnava ad onorare gl anticipi delle banche.
Ai sensi autotutela si intima la regione Marche a porre riparo ai propri errori tempestivamente e a ristrutturazione immediata Castello Hohenstaufen fabbricato 80 da cui dipende la generale pericolosita'ed inagibilita' ed impossibilita' di accedere nel fabbricato 81, onde non smentire che se e' vero che errori vi sono stati da parte della regione , come afferma la procura di Ancona ,tuttavia non sussista dolo,poichè continuare a persistere negli errori , facendone pagare il fio alle vittime, sarebbe certamente doloso e induce a sospettare che tutti gli apparenti errori in buona fede sarebbero presunta strategia predeterminata in concorso per il medesimo disegno criminoso.
In Fede Ucle
Aspettiamo una risposta del sottosegretario Bertolaso.Riconosciamo interventi taumaturgici del Presidente,ma adesso e' atto dovuto che l'on Bertolaso ripari alle inadempienze,omissioni errori della regione Marche, riconosciuti anche dal Pm Pallucchini della Procura di Ancona anche se non ravvede dolo.
UCLE
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Diffida alla Regione Marche
Alla
Regione Marche
al Procuratore Capo Ancona
alProcuratore Capo Aquila
Qui Richiamando prot 99 del 22.1.07 Comune di Fiordimonte e prot 73del.2006Comune Fiordimonte che denuncia errori regione Marche ,sollecitandola a porvi rimedio, ma invano; qui richiamando pluriennali solleciti dei periti di parte;qui richiamando ordinanze pericolosita' ott.05 VVFF iche inficiano ratifica di operato corretto del Com dal Presdente Regione Marche ,vietando anche accesso al parco e al fabbricato 81, sia pure malristrutturato, in quanto unicum con l'80, sino a quando non sara' ristrutturato l'80 che vi crolla sopra.Qui richiamando perizie arch Pelliccioni , Veruli ed arch Sinopoli;Qui richiamando esposto alla Regione Marche Ordine arch Ingg Macerata marzo 2000,che denunciano ricostruzione a rischio ;Qui richiamando Sentenza Consiglio di Stato febbraio 08 che inficia ilparere del CTS quale Decisum;Qui rigettando invito della regione Marche a riformulare ex novo domanda ristrutturazione 80, affrancando la Regione da sue responsabilita' nella scissione unicum 80/81, da ammettere a finanziamento ,ai sensi priorità ,essendo sua responsabilita' gravissima omissione e violazione unicum strutturale ;qui rigettando invito Regione Marche a ristrutturare Castello , tramite prestito alle Banche onde non incrementare elenco dello sfortunato Comitato anticipatario che ha rischiato pignoramento dalle Banche, avendo la regione revocato delibera ove si impegnava ad onorare gl anticipi delle banche.
Ai sensi autotutela si intima la regione Marche a porre riparo ai propri errori tempestivamente e a ristrutturazione immediata Castello Hohenstaufen fabbricato 80 da cui dipende la generale pericolosita'ed inagibilita' ed impossibilita' di accedere nel fabbricato 81, onde non smentire che se e' vero che errori vi sono stati da parte della regione , come afferma la procura di Ancona ,tuttavia non sussista dolo,poichè continuare a persistere negli errori , facendone pagare il fio alle vittime, sarebbe certamente doloso e induce a sospettare che tutti gli apparenti errori in buona fede sarebbero presunta strategia predeterminata in concorso per il medesimo disegno criminoso.
In Fede Ucle
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