lunedì 9 novembre 2009

Al Procuratore Capo di Aquila .DenunciaRicorso alla Corte Diritti umani Strasburgo:Violazione art.13 e art. 6 Convenzione Europea Diritti dell'Uomo.

Querela

Al Procuratore Capo di Aquila , Denuncia su presunto favoreggiamento Tribunale di Ancona nella negazione di Giustizia, da parte Regione Marche,nonostante errori riconosciuti,inadempienze, travisamenti , rivelatosi dolosi, nella indomita volontà di ledere diritti terremotati e patrimonio distrutto Castello Hohenstaufen, ricostruzione disastrosa e a rischio,omissione per dodici anni di ordinanze pericolosita',scomparsa due miliardi di lire stanziati dallo Stato per il restauro del Castello.Ucle


Ricevute consegna Telegrammi 15.11.09 al Procuratore Capo di Ancona e Presidente Regione Marche dr Spacca.



Al Tribunale Diritti Umani Strasburgo:Lottare contro la Giustizia civile:dopo 12 anni di colpe della Regione Marche, la causa rimandata al 2011

6.11.09


Alla Corte Europea dei Diritti Umani.E al Presidente Corte Appello Ancona .Formulasi richiesta di accelerazione dell'udienza del Tribunale civile Ancona processo 1606 /2006 Dssa Silvestrini.Richiesta risarcimento danni e ristrutturazione urgente castello , dopo omissioni , inadempienze errori di 12 anni.
Violazione art.13 della Convenzione, art. 6 in merito al diritto ad un processo entro termine ragionevole Al Tribunale diritti Umani.Ucle consumatori denuncia lungaggine del Tribunale civile di Ancona procedimento 1606/2006, primo grado dssa Silvestrini richiesta risarcimento danni da indadempienze per 12 anni, e sollecito a ristrutturazione e violazione ordinanze e priorita'Castello Hohenstaufen.l'Ucle e la proprietà del Castello privata ingiustamente del contributo di due miliardi che lo stato aveva destinato alla ristrutturazione del Castello, ma stornati senza giustificazione dalla Regione, non puo' subire ulteriore ansia ed incertezza della lite per tutto il periodo della stagnazione ,che comporta anche la mancata l'utilizzazione ed il deterioramento dei beni immobili inestimabili, ritenendo tale situazione processuale di stallo incompatibile con la Convenzione Europea .Qui ribadendo l'inefficacia della Leggge Pinto , al fine di accelerare i processi , in quanto una riparazione postuma (n89/2001) per il ritardo della propria causa , non prevede alcuna accelerazione, ed eventuale rimborso, sarebbe ridicolo, rispetto alla circostanza che un patrimonio immobiliare di inestimabile valore storico architettonico ed artistico vada irrimediabilmente perduto.




La data e' stata fissata infatti nel 2011.E' inconcepibile che la Regione Marche , responsabile delle omissioni, errori ed inadempienze per dodici anni, tragga vantaggio dal ritardo della giustizia continuando a ledere i diritti della proprieta' della Tenuta del Castello Hohenstaufen .Sono 12 anni che la regione Marche persegue nei suoi errori, riconosciuti dal Consiglio di Stato, dai VVFF, dall'Ordine architetti Ingg, di Macerata, dallo stesso comune che invano dal prot 99/07al prot.73.del 14.1.2006 denuncia errori e dimenticanza della Regione che ha estromesso dalla ricostruzione erroneamente il castello , nonostante regolare domanda e benchè unicum , e dalla perizia del Tribunale Palestrina,arch Bausano CTU che ammette trattarsi di unicum strutturale 80 sub 81.Denuncia violazione per la mancanza di rimedio effettivo per l'accelerazione del processo, nonostante richiesta anticipo al Tribunale Civile di Ancona del luglio 09.



mercoledì 29 luglio 2009
Ucle presenta Petizione al Presidente CSM Napolitano ,all'Aja e Onu:reati contro terremotati, da equiparare a crimini contro l'umanità
Esposto alla Corte Permanente internazionale di Giustizia:"5000 iscritti all'Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen di Fiordimonte,distrutto piu'che dal sisma dall'incuria degli amministratori,inviano una Petizione alla Corte Internazionale Permanente di Giustizia:i reati contro Terremotati sono da identificarsi come reati contro l'umanità!La magistratura italiana non puo' consentirsi inerzia,acquiscenza, assecondamento nei confronti di reati contro il patrimonio,l'esistenza, ildestino umano di vittime del sisma, errori inadempienze, travisamenti, presunte truffe e ricostruzione a rischio!Di fronte a eventi epocali come terremoti come quelli che sono eventi ricorrenti in Italia che e'zona a rischio sismico quasi nella totalità del paese, occorrono leggi e procedure eccezionali ove non sia lasciato spazio allo sciallaggio di uomici corrotti delle istituzioni che spesso contano sull'impunita' e protezione presso la magistratura.Vi e'ilsospetto che possa essersi consolidata nel paese una mafia dai colletti bianchi che subentra "occultata" nella fase della ricostruzione.
In questi casi poi il ruolo di ex Amministratore e Commissario straordinario sisma dev'essere incompatibile con la figura del magistrato che torna al suo lavoro,e che si ritrova a poter influenzare dal suo posto indagini sulla trasparenza del suo pregresso operato."



Pazzesco: dopo 12 anni di abusi, inadempienze, errori, travisamenti, omissioni,distruzione del Castello Hohenstaufen, Il Tribunale Civile di Ancona rimanda la causa di risarcimento danni contro La Regione Marche al 2011!
Sono 12anni che continuano gli abusi nelle Marche ,accusata di
ricostruzione a rischio,dall’Ordine arch. Ingg di Mc dal 3 marzo 2000,e
dagli esperti. Secondo i periti , tra cui il Coordinatore Ucle-Ucert Arch Guido Pelliccioni, strutturalista, se si fosse verificato un sisma della potenza di quello di Aquila, secondo l'architetto scienziato Pelliccioni, sarebbero
crollati molti edifici restaurati nelle Marche,
, tra questi anche porzione restaurata dalla regione
per il castello Hohenstaufen-
l’Ucle denuncia una ricostruzione a rischio e la distruzione del
Castello
Hohenstaufen di Alfi Fiordimonte! Un patrimonio distrutto da inadempienze,
omissioni, travisamenti ,incuria dell’amministrazione.Raffiche di querele
del Tribunale di Camerino ,contro l’Ucle consumatori,per inibire le critiche , ridottesi poi in verifica che chi denunciava i fatti aveva ragione. Persino i
VVFF ,il Consiglio di Stato e lo stesso comune ammettono gli errori della
regione:persino il Tribunale Penale Pm dr Pallucchini, pur non ravvisando dolo, ammette gli errori dell'amministrazione nei confronti del Castello Hohenstaufen .Ci si chiede con quale diritto il Tribunale di Camerino abbia imposto 12 anni di cause alla proprieta', pur sapendola vittima ed innocente.Vedi sentenze di assoluzione Dr Salcerini;Sentenza assoluzione Dr Spingardi ;Sentenza assoluzione Dr Dragotto Camerino;sentenza assoluzione dr Miranda.30 marzo 2005.


>>Ricostruire il castello Hohenstaufen subito!



>>E’ stato il Comune a violare l’ordinanza di pericolosita’ verso terzi
>>unitamente alla prefettura che sarebbe dovuta subentrare al sindaco
>>inadempiente per l’ordinanza 2268 art. 10 che stabilisce che gli oneri
sono
>del
>>comune e della prefettura.(Vedi lettere Oreficini Rosi dirigente Regione
>Marche
>>del 13 febbraio 98 e del Prefetto e Ministero Interno,pari data).Nella vicenda giudiziaria emergono tentativi di negare ordinanze dello Stato e fondi dati dallo stato per la pericolosita' verso terzi, dirottando la proprietà del castello, indotta a pagare direttamente i danni,e al consiglio di contrarre prestito su fondi spettanti di diritto, presso il Sindaco, in una strategia dpocumentata e registrata di intimidazione, estorisone e tentativo di usura.Emerge dai processi inoltre che il falso dichiarato da un Maresciallo favoriva reati del sindaco.

Infatti
da
circa 11 anni il Comune , il Com , La regione erano in possesso delle
schede
GNDT che registravano che i danni erano stati causati dal sisma 97, e
nonostante migliaia di solleciti e denunce ,giammai hanno voluto
provvedere,
nonostante diffide , messe in mora e ricorsi.Anzi ,il Perito architetto
della
proprieta’ del castello ricorreva al CTS il quale fisso’ e garantì una
istruttoria in merito alle inadempienze del Comune, Com e Regione, come
daracomandate ove assicuravano che tale istruttoria sarebbe stata
notificata al perito di parte architetto Pelliccioni. Invece a insaputa di tutti ,
stabilirono
istruttoria, dove l’indagato presunto Ing. Spuri divento’ garante di
se stesso ,con ratifica del suo operato da parte del CTS . Venendone a
conoscenza
solo in atti giudiziari di tale parere, la interessata impugno’ al
Consiglio
di
Stato il parere del CTS che fu invocato dalla regione Marche quale
definitivo e
prescritto , invece bollato dal Consiglio di Stato (febbraio/08,quale
mero
atto
e parere endoprocessuale non impugnabile, in quanto non era ordinanza o
decreto
o atto definitivo giuridicamente confacente ad essere impugnato, ma mero parere opinabile e provvisorio.)Quindi la conclusione che il Prefetto non sia
subentrato al sindaco inadempiente , poiche’ la regione avrebbe
dichiarato
>>attraverso Mario Conti che avrebbe dovuto impugnare tale atto(ma quale se
L’ing
Spuri e la regione ed il Comune hanno opposto solo rimando e resistenza
passiva)e che ormai il tempo era scaduto, non ha fondamento. La circostanza
dichiarata
dal dr Conti e’ ininfluente sui doveri omessi, in quanto i soldi se sono
finiti, e’ un problema loro e non della proprieta’. Se sono finiti i
soldi, e si sono rifiutati di spiegare al!
Molte altre tornate di fondi sono entrate cui potevano riferirsi,invece
attraverso falsa rappresentazione hanno ratificato sicurezza inesistente .Dove
sono finiti i miliardi destinati al Castello Hohenstaufen richiesti dalla
regione?Nel castello di Beldiletto(Scippato alla professoressa Paparelli)
ed assegnato con falso d’asta a un non terremotato , ed addirittura dopo il
sisma ? Come ha potuto la Regione dare al neoproprietario Sensi che non era
assolutamente un terremotato, oltre 9 miliardi senza averne diritto,
sottraendoli a chi diritto aveva?Tra l'altro il Castello di Beldiletto era pertinenza dell'Abbazia di Rambona , bene monasteriale inalienabile ed imprescrittibile della legittima discendente dell'Imperatrice Ageltrude , ovvero la principessa Yasmin, discendente del fratello dell'Imperatrice Re Poto, subentrato nell'eredità al figlio di Ageltrude, premorto Re Lamberto.
Il dr.ing Spuri, solo venti giorni prima della ordinanza dei VVFF
invocati
dalla proprieta’, per il Castello Hohenstaufen di Alfi fiordimonte, emanava dichiarazione di sicurezza e conformita’,
smentita
dai VVFF chiamati dal perito del Castello , arch Pelliccioni ,che
emanavano
il
5 ottobre 2005 decreto generale di pericolosità. Ma tale consclusione e’
frutto
di loro violazioni ed inadempienze, come l’omessa ordinanza di
>pericolosita’
decennale,come la circostanza che il Comune asserisca che sia stata la
regione
a
>dividere l’80/dall’81, unicum come ratificato anche dal CTU del Tribunale
di Palestrina,
Tivoli.Architetto Bausano(vedi protocollo 99/o7 del comune di Fiordimonte,
che inchioda la regione alla sua responsabilita’.Una pericolosita’ generale
spacciata per agibilita’ e sicurezza, e’ un crimine, soprattutto perche’
per
12
anni hanno operato una predeterminata volonta’ di distruggere il
castello,
dopo aver chiesto allo stato circa due miliardi,soldi incassati dalla
regione,
manon si sa dove spesi, perche’ la regione , in Tribunale, non ritiene un
obbligo spiegare come li abbia utilizzati, visto che alla proprieta’ sono
stati
erogati solo 73 mila euro. L’ Ordine degli Architetti ed Ingg. di Mc il 3
marzo
2000,unitamente a i periti di parte Pelliccioni e Veruli hanno confermato
una
ricostruzione a rischio , non solo perche’ hanno estromessodalla
>ricostruzione interrati e seminterrati, sottotetti,attraverso, livelli danni ed
arbitrarei,
opinabili interpretazioni del CTS, pur di abbassare i contributi,ma nel caso

e trascurando che il Castello e’ unicum con la casa del guardiano.Se
hanno
atteso circa un decennio per puntellare il castello,quando un decreto dei
vigili del Fuoco stabiliva dal nov 97 un puntellamento esterno ed interno del
Castello, e non e’ stato fatto,cosa e’ rimasto dei dipinti della scuola di
Raffaello e delle strutture del Castello?Dopo circa 9 anni, crearono solo
un
sistema fragile di ancoraggio e pali.Ed ancora , nonostante sia di competenza del Comune , tentano di erogare multe…
Dov’era la Protezione Civile quando avallava con la sua stizza gli abusi ed omissioni?
P

giovedì 5 novembre 2009

Presidente Regione Marche.Procuratore Capo Ancona

Avendo la Corte Europea ritenuto sostanzialmente equiparabile il parere del Consiglio di Stato febb 08 a sentenza giurisdizionale che inficia parere CTS(Comitato Tecnico Scientifico Regione Marche) quale inefficace, nullo e provvisorio e non decisum;qui richiamando prot.99/07 Comune Fiordimonte che denuncia che erroneamente la Regione ha dimenticato di immettere l'80 sub 81 a ristrutturazione, estrapolando 8o, benchè unicum e regolare domanda;qui richiamando decreto generale pericolosita' derivante da plurime omissioni di ordinanze pericolosità di competenza del comune , omesse per dieci anni, nonostante migliaia di solleciti;Qui richiamando perizia CTU Tribunale Tivoli Arch Bausano il quale ratifica l'80/81 quale unicum, violato dal Com;qui richiamando denuncia del
2000 Ordine arch , ingg Mc su ricostruzione a rischio e criteri arbitrari livelli danni, qui inficiando il parere del CTS in quanto nullo ed opinabile, anche in merito denunce ordine Arch.ingg.Mc;qui richiamando le stesse conclusioni Pm Pallucchini il quale ammette plurimi errori , inadempienze , travisamenti amministrazione, sebbene non dolosi. Ritenendo il persistere nel diniego diritti violati e immmediata ammissione a ristrutturazione castello, atto doloso , voglia la presidenza della Regione Marche tempestivamente disporre hic et nunc la ricostruzione negata,ed i diritti omessi e negati. Ai sensi norme ed eccezioni della tutela cautelare ,voglia il Presidente della Regione e Procura della Repubblica decretare l'imminente ristrutturazione,onde scongiurare una distruzione irreversibile di un patrimonio unico storico , architettonico ed artistico che risale al foedus romano della domus Alpheim neroniana con dipinti di Fabullus, e della scuola di raffaello nell'all'avita Abbazia cistercense dell'imperatrice Ageltrude di Spoleto , nel 1200 Hohenstaufen Castle.

Grottesche Hohenstaufen Castle prima del sisma 97

sabato 31 ottobre 2009

Corte di Giustizia Europea equipara Consiglio di Stato febb08 a sentenza giurisdizionale.

Al Presidente Regione Marche, Al Procuratore Capo Ancona ,al Procuratore Capo Aquila.
Qui richiamando telegramma del 4.8.09 e telegramma del 22.10.09 al Presidente Regione Marche , avendo La Corte di Giustizia Europea ritenuto sostanzialmente equiparabile a sentenza giurisdizionale, il parere del Consiglio di Stato del febbraio 08 ,che inficia , ritendendolo inefficace e provvisorio, opinabile e meramente endoprocedimentale ,il parere del CTS , opposto dalla Regione Marche , per eludere le proprie responsabilità e inadempienze, errori plurimi dodicennali,travisamenti,deviazione ed eccessi , abusi di potere,ne discende l'obbligo hic et nunc da parte della Regione, senza alcun indugio ,ad ottemperare alle proprie inadempienze , onde non discenda reato di dolo nel persistere nei propri errori, depistando anche con estenuanti rimandi , travisamenti, i propri obblighi nei confronti della ristrutturazione del Castello Hohenstaufen ,i cui fondi di due miliardi stanziati dallo Stato nel 1998 ,sono svaniti nel nulla.Ad oggi, nemmeno davanti al giudice dssa Silvsetrini, La regione ha inteso rispondere , per spiegare che uso ne abbia fatto, salvo in modo ridicolo e temerario ,invitare la proprietà a ristrutturare a proprie spese, anticipando i fondi che poi avrebbe ristorato attraverso le banche, con il rischio di aggiungere poi la proprietà, all'elenco dei beffati anticipatari, che SI SONO COSTITUITI IN COMITATO, rincorsi da sequestri delle case dalle banche , a causa della inadempienza della regione che ,allo scadere delle date ha revocato la delibera degli impegni assunti con oltre trenta anticipatari, e le banche.Lo scriteriato operare ha portato a circa quattro milioni di euro i danni procurati da dodicennale omissione e inadempienza, errori.A tal fine, ai sensi norme ed eccezioni della tutela cautelare ,voglia il Presidente della regione e Procure della Repubblica decretare l'immininente ristrutturazione,onde scongiurare una distruzione irreversibile di un patrimonio unico storico , architettonico ed artistico che risale al foedus romano della domus Alpheim neroniana con dipinti di Fabullus,all'avita Abbazia cistercense dell'imperatrice Ageltrude , connessa a Rambona , alla successiva fortezza della Duchessa di Urslingen che allattò Federico II nel Castello chiamato Hohenstaufen , in memoria di tali eventi nel borgo di Alfi di Fiordimonte, all'epoca territorio umbro del Ducato di Spoleto e successivamente cuore dell'esperienze pittoriche di Raffaello, residenza mecenatica di Lucrezia Borgia , figlia del Papa Borgia ,il cui ambasciatore era il Principe Alessandro Macedonio che dimorò in tale dimora, come testimona la chiesa ,recante ancora lo stemma dei Borgia e quello dei duchi Macedonio nell'archivio dei pastorali.

venerdì 30 ottobre 2009

Non e' reato dare del Compagno di Merende... Cassazione

Cassazione .pen 1 sezione 41551
Alcuni giornalisti Ucle, avevano usato l'espressione in realta' alludendo al Conte Tito Merenda autore con i suoi compagni di lavoro, di una ricostruzione a rischio , quale segretario del Vescovo di Forlimpopoli, dopo il sisma.Ma la Regione Marche, nonostante errori, inadempienze, omissioni riconosciute persino dal Pm Pallucchini ritenne querelare l'Ucle , fraintendendo l'espressione e riferendola agli amici di Pacciani.Oggi la Cassazione pone rimedio escludendo che l'espressione sia offensiva in quanto legittima critica all'operato di amministratori pubblici e politici.




CASSAZIONE: SI PUO' DARE DEL 'COMPAGNO DI MERENDE' AL POLITICO CHE TRAMA CONTRO
29-10-2009 - 14:22

Cronaca


ott. (Adnkronos) - Si puo' dare del 'compagno di merende' all'avversario politico che trama contro attraverso "attivita' illecite". Lo sancisce la Cassazione (prima sezione penale, sentenza 41551) secondo la quale l'espressione in questione, diventata famosa dopo i delitti del mostro di Firenze, pur essendo "pesante" puo' rientrare nel "legittimo diritto di critica".

martedì 22 settembre 2009

Il Presidente Ucert Prof Yasmin von Hohenstaufen lancia allarme livello concentrazione CO2

In tutto il mondo i Governi si stanno attrezzando per tentare di fermare l’inquinamento che, tra le sue conseguenze, ha l’innalzamento dei livelli del mare. Un innalzamento catastrofico perché spazzerebbe intere città costiere, e che già in alcuni Paesi ha fatto vedere ciò che è capace di fare, sommergendo definitivamente alcuni villaggi e isole.

Secondo i dati elaborati dall' Ucert - Centro nazionale di oceanografia di Southampton (Nocs), e dell’Università di Tubinga,e a Yale, abbiamo raggiunto un livello di concentrazioni di CO2 nell’atmosfera per cui il livello del mare è destinato a salire di 25 metri entro i prossimi 2000 anni, molto di più di quanto previsto inizialmente dagli scienziati di mezzo mondo, le cui previsioni parlavano di non più di 7 metri. E se già 7 metri sarebbero bastati per far sparire città come Venezia, figuriamoci cosa potranno fare i 25 prospettati da questi scienziati.

La certezza dei dati è dovuta al confronto con gli ultimi 5 cicli glaciali a cui è stata sottoposta la Terra. Nel corso degli ultimi 520 mila anni infatti, c’è stato un aumento ciclico di concentrazioni di CO2, dovute ad eventi naturali come le eruzioni vulcaniche, le quali hanno portato in passato (si stima tra i 3 ed i 3,5 milioni di anni fa) ad una concentrazione di CO2 nell’atmosfera uguale a quella odierna: 387 parti per milione. Ciò significa che se oggi di colpo si bloccasse l’inquinamento, e la Terra rimanesse allo stato attuale, entro i prossimi 2000 anni la maggior parte delle coste mondiali e molte isole saranno completamente sommerse dall’innalzamento di 25 metri d’acqua.

Udienza Tribunale Civile Roma Direttore dei Lavori Castello Hohenstaufen

Comunicato Ucle

In relazione udienza 23 sett.09 , decreto ingiuntivo dell'avv. Vicere' difensore del Direttore dei Lavori Architetto D L. si eccepisce quanto segue:si rigettano in toto tutte le pretese dello stesso in quanto fondate su presupposti non pertinenti alla realta' dei fatti.
Il direttore dei lavori ,come da procura notarile ,Notaio de Vincenzo di Milano,del 28.ott.1998 e da raccomandate intercorse e replicate ebbe tutte le piu'ampie facolta' per ilcontrollo delle inadempienze,omissioni,errori,travisamenti,non solo ma sottoscrisse anche l'obbligo di attenersi al bonus contributo dello Stato. Condizione imprescindibile che sottoscrisse in raccomandate e corrispondenze varie.Allo stato attuale, egli ha disatteso complessivamente tutte le condizioni ed in special modo non sussistono nemmeno le condizioni stabilite dai vari commi della legge 61/98 per essere ricompensato di un lavoro che non solo non ha espletato , quanto le modalita' sono cause del disastro in atto.
Perche' venga onorata la parcella stabilita tramite il bonus contributo occorre che sussistano tutte le condizioni di legge previste,ossia che l'edificio ristrutturato sia idoneo,sicuro e stabile.Consizioni che non sussistono. La proprieta' che eroga un contributo dello Stato ad un Direttore dei lavori infedele al suo ufficio, ed inadempiente e' reo quanto lo stesso e rischia di dover restituire l'intero contributo con interessi e pena. Ecco perchè la proprietà , allo stato attuale , e' costretta a non pagare.

Allo stato attuale tutto quanto dichiarato dall'architetto direttore dei lavori G.D.L. e'contestatodai VVFF, e dallo Stesso CTU di Palestrina,Arch Bausano ilquale annota che i conteggi sono incomprensibili e confusi,che il direttore Lavori abbia ritenuto risrutturare la casa del guardiano senza tener conto che era parte integrante del castello e che il restauro che sottende almastodontico castello , era perfettamente inutile ,poichè vi crolla sopra,non solo ma tra ilcastello e casa del guardiano vi ' una stanza in comune attraverso stretto arco che li unisce.Un direttore dei lavori,a prescindere se vi siano corresponsabilita' del Com,deve rifiutarsi,a norma delcodice deontologico professionale di effettuare una ricostruzione a rischio,in quanto egli ,per mera acuiscenza nei confronti del Com, ha avallato il ricorso ad arbitraree griglia, non previste dalla legge 61/98,ovvero il livello danni3, pur avendo sempre sostenuto il livello danni 5.Della ricostruzione a rischio,il Direttore dei lavori era perfettamente a conoscenza e ne era cosciente,in quanto in missive private, lamentava la sperequazione in atto,ma continuava a non opporsi agli errori,anzi consolidava una opposizione contro altro perito di parte ,arch Pelliccioni, che strenuamente si e' battuto per avvertire,unitamente agliOrdini degli architetti ed Ingg di Macerata che era in atto una ricostruzionea rischio, in quanto non solo si violava l'unicum, ma pur di abbassare il bonus contributo , si era ricorso ad arbitrarei livelli danni non previsti, estrapolando dalla ricostruzione sottotetti,seminterrati,interrati.Vero che il CTS ritenne l'operato corretto da parte del Com, e pertanto fu inutile da parte della proprietà opporsi, ma vero anche che impugnò ilparere del CTS e il Consiglio diStato non lo definì decisum irrevocabile,bensì mero giudizio endoprocedimentale , provvisorio. Allo stato attuale , quindi non essite un decreto di sicurezza e stabilità ed il Direttoredei Lavori e'il principale responsabile della inagiblita',pericolosita' della casa del guardiano e del castello, in quanto avrebbe dovuto controllare cio' che emerge dalprot.99/o7 del Comune che denuncia che erroneamente la regione si era dimenticata di immettere a finanziamento il castello unicum con la casa delguardiano.Dov'era Il Direttore dei lavori e progettista, Responsabile della presentazione della richiesta contributi?Perche'invece di eccepiregli errori madornali,fu acquiscente , lottando persino la proprieta'per essere acquiscente al Com? Gli errori allo stato attuale sono stati riconosciuti persino dal Tribunale penale di Ancona Pm Pallucchini.Se la REgione , non essendo la parte interessata,poteva concedersi il lusso di sbagliare, a non dover sbagliare era il Diettore deiLavori che per norma e' responsabile personalmente di ogni inadempienza. Se poi era consapevole degli errori del Com, aveva ildovere di opporsi,invece di opporsi alla proprieta', ed in caso per una questione di codice deontologico era obbligato a rifiutarsi di effettuare RICOSTRUZIONE A RISCHIO.Ridicolo poi che pretenda accolli mai pattuiti e per la Ditta di sua fiducia e per sè , quando si e'impegnato per iscritto che presupposto dell'accettazione del rapporto professionale , era che non imponesse accolli,oltre ilbonus contributo. Lo statoaveva stanziato 2 milirdi per il castello, ed il Direttore dei lavori ha accettato una decurtazione a solo 73mila euro. Egli stesso scriveva che perla sola casa del guardianoo erano stati stanziati 600milioni e che con 250non poteva raggiungere la stabilità.Ci si chiede allora perchè abbia accettato ulteriore decurtazione a solo 73mila euro, mettendo a repentaglio la sicurezza della proprieta' e di terzi? Se avessimo dato retto al direttore dei lavori,l'edificio era sicuro ed agibile,invece solo dopo due giorni I VVFF dichiaravano complessivamente l'edificio pericolosissimo ed il parco inaccessibile con decreto generale di inagibilita'.Allo stato attuale,solo dopo lasentenza del 2011 del Tribunale Civile di Ancona, dssa di Silvestro,si potra' valutare o meno se lo stesso debba essere compensato e quali sono le sue responsabilita'